PALEOVITE D’ABRUZZO: un progetto di salvaguardia della vite selvatica

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La Cantina Frentana si è impegnata in un progetto di tutela della biodiversità che ha chiamato “Paleovite d’Abruzzo”: si tratta della  salvaguardia del patrimonio genetico delle ultime Vitis sylvestris, la vite selvatica europea, rintracciate nella riserva naturale della Lecceta di Torino di Sangro.  La scoperta in Abruzzo di questa rara antenata della vite coltivata si deve al naturalista Aurelio Manzi. Gli obiettivi del progetto sono la salvaguardia dall’estinzione dell’unica, piccola popolazione sopravvissuta in Abruzzo, il ripopolamento in altre aree e lo studio della specie in una piccola “area di coltivazione” che permetterà forse di acquisire nuove informazioni utili alla viticoltura, o quanto meno alla sua storia remota in questa parte dell’Italia. Alla riproduzione e conservazione della specie collabora attivamente il Parco Nazionale della Majella attraverso il suo centro di conservazione del germoplasma indigeno.
La Cantina Frentana si impegnerà attivamente al ripopolamento della vite selvatica all’interno di altre aree naturali, prima fra tutte la Valle del Sinello (Riserva Naturale Regionale del Bosco di Don Venanzio, che collabora a sua volta al progetto insieme alla Riserva della Lecceta di Torino di Sangro).

Il progetto sarà presentato mercoledì 10 Settembre nella sala esperienziale in cima all’inconfondibile Torre Vinaria, il “faro sui vigneti” dell’area frentana, oggetto di un recente recupero funzionale di grande bellezza e originalità che ha già avuto molti riconoscimenti.

I lavori, a cui parteciperanno i partner scientifici e operativi del progetto, saranno introdotti dal Prof. Attilio Scienza, ordinario di viticoltura all’Università di Milano e massimo studioso italiano della materia.

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